Nimax acquisisce Domino Systems

IL SOLE 24 ORE

Da distributore italiano a multinazionale tascabile della marcatura industriale sotto l’unico brand Nimax.

Con l’acquisizione della danese Domino Systems e della consociata Wichmann Ltd, la società bolognese – nata nella packaging valley una cinquantina di anni fa – dà il via a una nuova fase di espansione, portando nel gruppo anche tre società in Kenya, Tanzania e Uganda. E la prospettiva di ulteriori, nuove acquisizioni su scala globale.

L’operazione, annunciata ieri nella sede di Confindustria Emilia, porta il fatturato consolidato di Nimax a 41milioni di euro, i dipendenti a quota 170 e i clienti attivi a oltre 7mila in tutto il mondo. E dà slancio anche al business della controllata Nemesis, azienda meccanica modenese produttrice di sistemi di pesatura (18 addetti e 3,5 milioni di ricavi) rilevata nel 2023 da Nimax, che a sua volta potrà beneficiare di una rete commerciale molto più capillare, grazie ai nuovi presidi tra Europa e Africa.

«Dopo esserci affermati nel tempo come primo distributore mondiale, per volumi, di Domino Printing Sciences (gruppo giapponese Brother), abbiamo deciso di guidare noi l’espansione – sottolinea l’ad – rafforzando il modello Nimax con servizi digitali, intelligenza artificiale e filiali dirette e passando da target di acquisizioni altrui a player che aggrega competitor, per costruire un network distribuito di soluzioni industriali avanzate di fine linea».

Tutte le nuove società acquisite sono state rebrandizzate come Nimax, a conferma di un’identità divenuta sinonimo di sistemi di marcatura, etichettatura e ispezione. «Abbiamo già nuovi dossier aperti», conclude Montanari, che ha l’obiettivo di arrivare a so milioni di euro di fatturato come distributore entro il 2030, cui si sommeranno altri 15 milioni di tecnologie proprietarie realizzate da Nemesis.

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