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Serializzazione e contraffazione dei dispositivi medici

NOTIZIARIO CHIMICO FARMACEUTICO

La contraffazione dei dispositivi medici è una minaccia crescente, con impatti sulla sicurezza dei pazienti e sull’integrità delle aziende produttrici. Secondo il Ministero dell’Interno italiano, tra il 2018 e il 2022 sono stati sequestrati 3,3 miliardi di euro in merci contraffatte.

Durante la pandemia, il fenomeno è esploso: nel 2020 sono stati sequestrati 8 milioni di dispositivi medici contraffatti, tra cui mascherine e termometri. Secondo l’OMS, nei paesi in via di sviluppo oltre il 30% dei prodotti sanitari sono falsificati.

La necessità di una maggiore tracciabilità è stata approfondita in un articolo pubblicato sul blog di Nimax, azienda specializzata in soluzioni per la marcatura, codifica e ispezione nel settore industriale. La serializzazione si sta rivelando una soluzione efficace per migliorare il controllo della supply chain e garantire la sicurezza del settore.

La serializzazione come strumento di difesa

La serializzazione assegna a ogni dispositivo medico un codice univoco, rendendolo tracciabile lungo l’intera supply chain. Nel settore farmaceutico, normative come la Direttiva Europea sui Medicinali Falsificati (FMD UE) e il Drug Supply Chain Security Act (DSCSA) degli Stati Uniti hanno già reso obbligatoria la serializzazione per i farmaci. Applicare questa tecnologia anche ai dispositivi medici migliorerebbe il contrasto alla contraffazione e la sicurezza dei pazienti.

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