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PPWR, codifica e riciclabilità del packaging

Dalla scelta dei materiali alle tecnologie digitali: come prepararsi ai requisiti del PPWR e migliorare la sostenibilità degli imballaggi

Il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è destinato a trasformare i requisiti del settore, imponendo una riduzione degli imballaggi, un maggiore ricorso al riutilizzo e lo sviluppo di sistemi di riciclo su larga scala.

Finora, molti brand hanno concentrato i propri sforzi per adeguarsi al PPWR sui requisiti di base previsti per la scadenza di agosto 2026: riduzione degli imballaggi, limitazione delle sostanze pericolose, introduzione di numeri di lotto o seriali per la tracciabilità e predisposizione delle dichiarazioni di conformità per ciascuna tipologia di imballaggio.

Guardando al 2030, i requisiti diventeranno più stringenti, con una maggiore attenzione ai materiali utilizzati e all’eliminazione dei componenti che potrebbero compromettere i processi di riciclo, per massimizzare la riciclabilità degli imballaggi.

Tuttavia, diversi aspetti del PPWR devono ancora essere definiti e le infrastrutture necessarie per il riciclo non sono ancora pienamente disponibili.

Nonostante le richieste di rinviare alcune scadenze e le sollecitazioni per l’adozione di normative attuative, che evidenziano le preoccupazioni del settore, le aziende devono iniziare fin da ora a pianificare le proprie strategie.

Questo articolo analizza le implicazioni concrete del PPWR per i fornitori di packaging e il ruolo fondamentale dei produttori e trasformatori di imballaggi nel favorire una collaborazione orientata alla sostenibilità.

Il settore del packaging è pronto per il PPWR?

Nonostante un calo dell’interesse dei consumatori verso l’impatto ambientale degli imballaggi, i nuovi requisiti normativi stanno spingendo le aziende a rivedere gli approcci tradizionali alla progettazione e alla produzione di packaging ed etichette.

Le priorità consolidate, come volumi degli ordini, qualità di stampa e costi, devono ora essere bilanciate con i requisiti del PPWR relativi alla riciclabilità degli imballaggi e al contenuto minimo di materiale riciclato.

Sebbene siano stati definiti obiettivi progressivi per il 2030 e gli anni successivi, il settore manifesta preoccupazioni per la mancanza di un quadro normativo e operativo sufficientemente chiaro.

Le definizioni di riciclabilità, le classificazioni dei materiali riciclati e le relative metodologie di prova risultano ancora poco chiare o incomplete. Mancano inoltre indicazioni precise sulle modalità con cui verrà valutata la conformità nel lungo periodo.

Questa situazione genera non soltanto interpretazioni differenti del concetto di sostenibilità del packaging, ma anche un approccio frammentato allo sviluppo di soluzioni sostenibili.

I fornitori di inchiostri, adesivi e materiali tendono infatti a valutare i propri prodotti singolarmente, senza considerare necessariamente l’impatto sull’imballaggio nel suo complesso.

Di conseguenza, anche quando i singoli componenti risultano conformi al PPWR e tecnicamente riciclabili, l’imballaggio finale potrebbe non superare le valutazioni di riciclabilità se non può essere effettivamente riciclato su larga scala.

riduzioni spreco e rifiuti da packaging

Un imballaggio riciclabile è sempre più sostenibile?

Le aziende hanno già introdotto cambiamenti significativi nelle proprie strategie di packaging per rispondere ai requisiti del PPWR applicabili da agosto 2026.

Gli imballaggi sono stati ridotti, le sostanze pericolose limitate e sono stati introdotti sistemi per migliorare la tracciabilità.

Tuttavia, la forte attenzione alla riciclabilità degli imballaggi prevista dai requisiti del 2030 solleva una questione importante: un imballaggio facilmente riciclabile è necessariamente quello con il minore impatto ambientale complessivo?

Le attuali capacità di riciclo possono infatti influenzare la percezione della sostenibilità di un materiale, senza considerare necessariamente l’intero ciclo di vita del prodotto.

Questa incertezza sta portando le aziende ad adottare strategie differenti nella progettazione degli imballaggi e nella scelta dei materiali.

Babybel, ad esempio, ha scelto di passare, dove possibile, a imballaggi a base carta. Una soluzione che offre vantaggi immediati in termini di riciclabilità viene generalmente percepita come più sostenibile dai consumatori e consente di evitare alcune delle regole più complesse e in continua evoluzione applicabili agli imballaggi in plastica.

Al contrario, il produttore canadese di biscotti Leclerc ha sostituito il cartone con un film plastico leggero, sulla base di un’analisi del ciclo di vita che ha evidenziato una riduzione delle emissioni legate al trasporto e della quantità complessiva di materiale utilizzato.

Nelle decisioni relative al packaging, le aziende devono inoltre considerare le differenze nazionali nei contributi previsti dai sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Qual è l’impatto del PPWR sui fornitori di packaging?

Per superare queste criticità è necessaria una maggiore collaborazione lungo tutta la filiera, così da offrire ai brand informazioni affidabili sulle caratteristiche e sulle prestazioni degli imballaggi.

La condivisione delle attività di test e validazione sarà fondamentale per sviluppare strategie di progettazione che tengano conto non soltanto dei requisiti normativi, ma anche delle effettive capacità degli attuali sistemi di riciclo.

In questo scenario, i produttori e trasformatori di imballaggi svolgono un ruolo centrale nel favorire la collaborazione tra i fornitori e nell’accompagnare le aziende attraverso una fase di cambiamento e incertezza.

Possono, ad esempio, contribuire a chiarire vantaggi e limiti dei nuovi materiali riciclati.

I materiali riciclati di alta qualità sono spesso più costosi e possono presentare difficoltà durante la stampa, soprattutto in termini di adesione degli inchiostri e velocità di produzione. Queste criticità possono tradursi in un aumento degli scarti e in una riduzione dell’efficienza e della produttività.

La collaborazione tra produttori di macchine da stampa, fornitori di inchiostri e materiali, attraverso la condivisione di test e dati, sarà quindi fondamentale per aumentare l’affidabilità delle soluzioni proposte.

Queste informazioni permetteranno ai fornitori di packaging di identificare e validare materiali sostenibili, capaci di garantire buone prestazioni produttive e un risultato estetico adeguato alle esigenze delle aziende.

Un approccio collaborativo favorirà inoltre il passaggio da dichiarazioni generiche come “ecologico” o “riciclabile” a informazioni sulla sostenibilità concrete, misurabili e verificabili.

ppwr riduzione rifiuti da imballaggio

Come possono i produttori di packaging contribuire alla sostenibilità?

La disponibilità di dati condivisi e affidabili sarà essenziale per supportare la documentazione di conformità in un contesto normativo sempre più articolato.

I produttori e trasformatori di imballaggi svolgono un ruolo centrale nella raccolta e nell’organizzazione delle informazioni provenienti dall’intera filiera, mettendo a disposizione delle aziende dati relativi ai materiali, al contenuto riciclato, alle sostanze potenzialmente critiche e alle prestazioni di riciclabilità.

Queste informazioni sono fondamentali per supportare la predisposizione delle dichiarazioni di conformità e gli adempimenti previsti dai sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

Le tecnologie digitali inkjet possono rappresentare una risorsa importante in questa evoluzione, consentendo la codifica di codici 2D GS1 con dati variabili.

Oltre a supportare la tracciabilità, il monitoraggio del ciclo di vita dei prodotti e la rendicontazione della conformità, i codici 2D e le piattaforme digitali connesse possono adattarsi all’evoluzione dei requisiti informativi relativi ai prodotti e agli imballaggi.

Questo aspetto diventerà sempre più rilevante con la progressiva applicazione del PPWR, l’iniziativa Sunrise 2027 e lo sviluppo del Passaporto Digitale dei Prodotti.

Le tecnologie di stampa digitale offrono inoltre la flessibilità operativa necessaria ai brand per gestire esigenze di packaging sempre più diversificate.

Consentono di produrre in modo efficiente anche piccoli lotti di imballaggi con grafiche e informazioni variabili, adattandosi rapidamente all’evoluzione dei requisiti relativi ai dati riportati sulle confezioni, come numeri di lotto o codici seriali univoci.

La tecnologia inkjet permette inoltre un controllo più preciso dell’applicazione dell’inchiostro, contribuendo a ridurne il consumo e a limitare il possibile impatto della stampa sulla riciclabilità degli imballaggi.

Nel complesso, l’adozione di tecnologie digitali consente ai produttori e trasformatori di packaging di sviluppare un’offerta più flessibile, capace di rispondere alle esigenze produttive e normative dei propri clienti.

Come prepararsi ai requisiti del PPWR?

L’evoluzione delle normative sulla sostenibilità sta rendendo sempre più complessa la progettazione degli imballaggi e la scelta dei materiali.

Per affrontare queste sfide, il settore deve superare un approccio frammentato e promuovere una collaborazione continua tra fornitori di materiali, produttori e trasformatori di packaging e brand.

Tutti gli attori della filiera devono lavorare insieme per adattare, testare e migliorare le soluzioni disponibili, tenendo conto sia dei requisiti normativi sia delle effettive capacità delle infrastrutture di riciclo.

Questo scenario rappresenta un’importante opportunità per i produttori e trasformatori di imballaggi, che possono approfondire la conoscenza delle combinazioni di materiali e della loro riciclabilità, raccogliere dati a supporto della conformità e investire in tecnologie digitali per aumentare la flessibilità produttiva.

Le aziende che sapranno anticipare questi cambiamenti e integrare la sostenibilità nelle proprie strategie saranno meglio posizionate per mantenere la competitività e accompagnare i propri clienti nel percorso di adeguamento ai requisiti del PPWR.

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