Come rispettare la nuova legislazione italiana in materia di packaging alimentare

Introduzione alla nuova legislazione sull’imballaggio alimentare

L’Italia ha inasprito le sanzioni per chi viola le norme sull’imballaggio degli alimenti: chiunque fabbrichi, esporti o venda alimenti confezionati per il mercato italiano può avere bisogno di cambiare i propri processi di imballaggio per evitare ammende e altre sanzioni.

Dal prosciutto al pesto, l’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina e per garantire la qualità dei prodotti vige una rigorosa legislazione sulla sicurezza alimentare.
Ora più che mai è il momento di essere rispondenti alle normative se si vuole evitare di incorrere in multe assai pesanti.

Dall’inizio di aprile 2017, sono operative le nuove sanzioni per violazione dei regolamenti CE 1935/2004.

Cosa significa questo per te e per la tua azienda?

Queste nuove sanzioni riguardano l’utilizzo di inchiostri su materiali che possono entrare a contatto con gli alimenti e la garanzia della loro qualità. Le norme vigenti impattano su qualsiasi confezione alimentare sia essa stampata o etichettata.

Le sanzioni consistono principalmente in ammende di notevole entità. Ad esempio si può essere sanzionati fino a 60.000 € se gli inchiostri utilizzati nell’imballaggio causano una modifica della composizione alimentare. Tuttavia, se la salute dei consumatori viene compromessa, i produttori potrebbero incorrere in condanne penali con pene fino a un massimo di quattro anni di reclusione.

I fabbricanti devono inoltre nominare un operatore commerciale che sia responsabile di notificare alle autorità nazionali competenti la composizione dei materiali che entrano a contatto con gli alimenti ivi comprese le sostanze quali gli adesivi e gli inchiostri da stampa. In caso contrario, potrà essere comminata una multa fino a 9.000 €.

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Come essere conformi alla legislazione?

Non c’è niente come la minaccia di un periodo di detenzione o una multa di 80.000 € per concentrarsi sulla questione. Per essere chiari: non sono cambiate le normative italiane, ma si sono inasprite esclusivamente le sanzioni per la loro violazione. Pertanto, se si era conformi nel marzo 2017, probabilmente non vi sarà nulla da cambiare nel proprio processo produttivo. Nei casi in cui la scritta viene marcata all’esterno della confezione e pertanto non viene a contatto con l’alimento (non-Direct Food Contact, o nDFC), gli inchiostri utilizzati devono essere prodotti secondo le “buone pratiche di fabbricazione” (GMP) in modo da evitare ogni contaminazione dell’alimento con sostanze che:

– potrebbero costituire un pericolo per la salute; 

– alterare in maniera inaccettabile la composizione dell’alimento;

– provocare un deterioramento delle sue caratteristiche organolettiche.

In caso di scrittura sul guscio d’uovo o all’interno della confezione (DFC), per cui si verifichi un contatto diretto con l’alimento, la normativa del 1935/2004 ad oggi richiede che l’inchiostro sia prodotto secondo le buone pratiche, e prevede una lista dei materiali sicuri consentiti in caso di applicazione a contatto diretto. Molti produttori alimentari fanno riferimento alla “Swiss List”, una lista di componenti sicuri per inchiostri, che è consentito utilizzare su confezioni di prodotti alimentari.

Conformità EuPIA

Il grosso problema con la GMP

Può sorprendere di sapere che la GMP (buone pratiche di fabbricazione) non è un termine con una definizione universale. Sì, il termine è ampiamente utilizzato. Ma non ha alcun significato specifico e quindi nessun insieme specifico di requisiti. L’interpretazione delle “buone pratiche di fabbricazione” sono in gran parte lasciate al produttore.

E qui sta il problema: ‘buono’ è un termine soggettivo.

Come fai a sapere che il materiale acquistato da un fornitore è fatto con gli stessi standard qualitativi di quello di un altro? 

Come si può essere certi che gli inchiostri che utilizzi per la tua applicazione abbiano lo stesso standard richiesto tra diversi fornitori?

Inchiostri di qualità e conformi sui quali è possibile contare.

Avete sentito parlare dell'European Printing Inks Association?

Da diversi anni, l’EuPIA dà molta importanza al confezionamento alimentare e alla sicurezza per il consumatore, elaborando strategie e idee sul contributo che i produttori di inchiostro possono apportare alla filiera produttiva delle confezioni alimentari, aumentando così la sicurezza per il cliente. EuPIA ha elaborato le sue “Buone pratiche di fabbricazione”: “Inchiostri di stampa per materiali che vengono a contatto con gli alimenti” pubblicata nel 2008 e aggiornata nel 2016.

Forse con un nome poco glamour, ma un documento di vitale importanza. Globalmente è l’unico documento indipendente relativo all’impiego di inchiostri da stampa che debbano entrare a contatto con gli alimenti e porta coesione a standard di produzione molto complessi inoltre dà ai produttori alimentari la fiducia che gli inchiostri acquistati sono rintracciabili e prodotti secondo processi e con componenti costanti. La conformità a EuPIA GMP dimostra la conformità alla legge.

Domino firmato l'impegno di conformità di EuPIA

Domino è entrato a far parte di EuPIA nel 2008 ed è l’unico fornitore di apparecchiature di codifica e marcatura ad aver firmato l’impegno di conformità di EuPIA. Stiamo guidando l’industria assicurando che i nostri inchiostri e ribbon siano adatti all’applicazione prevista e prodotte in modo da rispettare chiaramente le leggi sull’imballaggio dei prodotti alimentari. Ogni inchiostro da imballaggio che viene prodotto viene testato rigorosamente per garantire affidabilità e coerenza. Il risultato è la conformità e la qualità della codifica.

Vi aiutiamo a trovare l'inchiostro giusto, ogni volta

È facile incorrere in non conformità alla normativa. Solo perché si utilizza un inchiostro che è stato progettato e fabbricato in conformità agli standard EuPIA GMP non significa che sia adatto per tutte le applicazioni. 

Diverse applicazioni richiedono inchiostri diversi. Nell’ambito dell’impegni presi con l’EuPIA tutti i venditori, i tecnici, i responsabili di prodotto e del reparto R&D di Domino e Nimax sono stati formati per identificare un’applicazione e poter consigliare l’inchiostro corretto per tale applicazione. Si può essere sicuri che il proprio rappresentante locale sia in grado di comprendere sia i requisiti di codifica che il panorama normativo in cui operi.

E adesso?

In risposta alle nuove sanzioni previste della legislazione italiana in materia di imballaggi alimentari, abbiamo scritto un breve documento che spiega chiaramente tutto quello che c’è da sapere (scarica il pdf). 

Altrimenti, assicurati con il personale Domino e Nimax che gli inchiostri e i ribbon utilizzati per la codifica e la marcatura siano conformi alla legislazione locale e internazionale sulla sicurezza alimentare e dei sistemi di certificazione.